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Ambiente : Marigliano: arrestati i trafficanti di balle di vestiti scaricate nei nostri campi
Inviato da Redazione il 20/12/2008 7:00:00 (435 letture)

Si chiama "Terra dei fuochi" l'inchiesta che ha portato questa mattina all'esecuzione di 20 ordinanze di custodia cautelare e al sequestro di sette impianti produttivi e otto autocarri, una importante, complessa ed articolata attività di indagine. L'indagine ha portato alla luce una organizzazione criminale che da anni aveva organizzato un traffico illecito di rifiuti speciali costituiti da indumenti e accessori (scarpe e plastiche), i cui scarti venivano poi abbandonati e dati alle fiamme nella campagne del napoletano e del casertano, contribuendo in questo modo all'inquinamento ambientale, spargendo al suolo di sostanze pericolose e liberando nell'atmosfera sostanze nocive quali diossine e furani.

I rifiuti erano trasportati in balle del peso di circa 200/250 chilo l'una che venivano prelevate senza alcuna autorizzazione da autocarri presso le società dell'organizzazione, per essere poi abbandonati e dati alle fiamme nelle campagne o nelle immediate adiacenze delle strade di grande comunicazione che attraversano i comuni di Afragola, Arzano, Caivano, Marigliano. Prima del trasporto verso le località di smaltimento illecito, le balle di indumenti venivano stoccate in vari luoghi, alcuni dei quali più volte sottoposti a sequestro. Nel luogo di stoccaggio temporaneo, le balle venivano depositate e poi sistemate su autocarri, che nottetempo (con l'ausilio di 'staffette', con il compito di informare dell'eventuale presenza di forze di polizia) venivano utilizzati per lo smaltimento illecito.

Le indagini hanno portato ad acclarare che il modus operandi sopra descritto si protraeva da diversi anni, nonostante i frequenti sequestri di automezzi ed aree di stoccaggio di balle di indumenti usati. I rifiuti sversati nelle campagne e dati alle fiamme ammontano a decine di migliaia di tonnellate. Nel sodalizio criminale, per l'accusa, rientrano a pieno titolo i rappresentanti delle ditte presso cui l'organizzazione prelevava le balle di rifiuti tessili, società che avevano una semplice licenza di commercio, ricevevano indumenti post consumo ed accessori non trattati, quindi rifiuti, ed effettuavano una selezione. Cioè che restava veniva smaltito in maniera illecita. I roghi notturni hanno fatto prendere all'area al confine delle province di Napoli e Caserta il nome di 'terra dei fuochi', con il quale e' stata 'battezzata' anche l'indagine.
Fonte AGI

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Autore Albero