Politica : Le liste dello scandalo Arpac: coinvolti Barbato, Sorrentino e Menegozzo
Inviato da Redazione il 25/10/2009 7:00:00 (6540 letture)

Tra i personaggi illustri accusati di svariati reati legati a truffe ed assunzioni di raccomandati, spicca un nome molto familiare a quanti a Marigliano hanno lottato per ottenere le bonifiche dei siti inquinati ed il non abbancamento di ecoballe a Boscofangone, si tratta del commissario alle bonifiche Massimo Menegozzo. In tanti ricordiamo il 17 marzo 2008, giorno in cui lallora sindaco di Marigliano, Felice Esposito Corcione, il commissario alle Bonifiche della Regione Campania dott. Massimo Menegozzo, ed il Vice Commissario Delegato Gen. D.Franco Giannini sottoscrivevano un verbale di accordo, con il quale si dava il via libera allo stoccaggio di ecoballe a Boscofangone. Quello di Massimo Menegozzo non il solo nome familiare ai mariglianesi, tra i nomi dei politici coinvolti, spiccano quelli di Tommaso Barbato e Sebastiano Sorrentino cos come riporta larticolo pubblicato dalla testata giornalistica Julienews e che di seguito potete leggere.

C' pure la lista d'attesa all'Arpac, proprio come al collocamento
Lennesima inchiesta che ha rimesso in ginocchio lUdeur prima delle consultazioni Regionali offre uno spaccato chiaro delle consuetudini di politici ed amministratori campani dediti al clientelismo, alla corruzione, alle truffe ed alle raccomandazioni. Quello che nessuno ha evidenziato, per, che nellordinanza del giudice per le indagini preliminari non c solo lUdeur. Svisceriamo il fascicolo che ha ricostruito linchiesta punto per punto, mettendo in evidenza le cose pi importanti.

Partiamo dalle prime pagine. O meglio, dalle assunzioni e dal conferimento di incarichi illegittimi, con tanto di nomi e cognomi dei raccomandati ed il nome degli sponsor politici. Si trova di tutto. Oltre al coinvolgimento dello stato maggiore dellUdeur con Clemente Mastella, Sandra Lonardo, Antonio Fantini, Carlo Camilleri, Nicola Ferraro, Tommaso Barbato, Luigi Nocera, Pasquale Giuditta, tanto per citare i nomi pi conosciuti, emergono altri nomi altrettanto importanti. Carmine Barra e Francesco Emione, segnalati dal senatore dellItalia dei valori Giacinto Russo; Luca Monsurr da Pecoraro Scanio ex ministro allAmbiente e leader nazionale dei Verdi; Silvestro Lubrano Lavandera da Isaia Sales, trai consulenti preferiti di Antonio Bassolino e della Regione; Carmen Pedicino e Francesco Ruggiero sponsorizzata da Ciriaco De Mita; Fabio Taglialatela dallex presidente della provincia di Caserta, Sandro De Franciscis; Vincenzo Toti e Maria Daro da Fulvio Martusciello, consigliere regionale di Forza Italia; Giovanna Caliendo da Vito Bossone, sindaco di Lauro, provincia di Avellino; Gregorio De Stefano dallonorevole Michele Pisacane dellUdc.

Sfogliando i faldoni emerge unaltra novit rilevante. Da un approfondita analisi della documentazione rinvenuta nel pc della segreteria di Capobianco, risulta che oltre alla lista ufficiale, ne esiste pure unaltra ufficiosa, una sorta di lista dattesa, proprio come il collocamento. Ovviamente, nome e cognome e qualifica del personale da assumere, collegato allimmancabile sponsor politico. Anche in questo caso, oltre ai soliti nomi dello stato maggiore dellUdeur, allappello non mancano certo gli esponenti di altre forze politiche. Ce n per tutti i gusti. Antonio Abbate, Luigi Cefariello, Sirio Del Giudice, Claudio Filace, Rosalia Savarese, Modestino Pianese raccomandati dal consigliere regionale dellIdv Giuseppe Maisto; Pasquale Ambrosio e Carmine Barra da Giacinto Russo sempre dellIdv; Federico Bocchetti da Carlo Migliaccio, consigliere comunale a Napoli ex Idv; Mariafrancesca De Capua da Pasquale Sommese, consigliere regionale del Pd; Rosalba Di Palma da Sebastiano Sorrentino, consigliere regionale del Pd; Anna Dionisio e Filomena Mauriello dallonorevole Michele Pisacane dellUdc; Pietro Sagnibene da Antonio Amato, consigliere regionale del Pd, fedelissimo di Antonio Bassolino; Nicola Sansone da Corrado Gabriele, assessore regionale al Lavoro di Rifondazione comunista.

Elenco lungo di 655 posizioni. Subito dopo una tabella che ricostruisce gli sponsor pi attivi. Fuori dalla competizione lassessore Nocera dellUdeur che chiude a 100 raccomandazioni. La gara tra gli altri partecipanti, vede attestarsi in vetta alla classifica Tommaso Barbato con 43 segnalazioni, e poi a seguire tutti i leader dellUdeur e della famiglia Mastella. Marito, moglie e cognato. Nelle zone alte trova spazio, al dodicesimo posto Giuseppe Maisto, consigliere regionale dellIdv, e Fulvio Martusciello, al ventunesimo posto, con allattivo 4 segnalazioni; il senatore di Di Pietro, Giacinto Russo, invece, si ferma al centro della classifica. Zone da retrocessione per gli esponenti di rifondazione comunista e dellMpa, dove Antonio Milo, parlamentare della Colomba, si fa notare per una segnalazione fatta. Ci fermiamo qui perch lelenco lunghissimo. Ma i nomi pubblicati bastano a mostrare quanto certe pratiche siano nel Dna della politica, aldil degli steccati partitici ed ideologici.

Sulle assunzioni illegittime la Procura chiara: posti di lavoro assegnati in violazioni del regolamento dellArpac che prevede la possibilit di ricorrere a personale esterno solo quando il professionista in questione risulti iscritto nellalbo speciale istituito presso lEnte. Incarichi professionali che devono essere preceduti da una segnalazione delle strutture e unit operative dellAgenzia che dichiarino la necessit di avvalersi di specifiche professionalit per adempiere ai propri compiti distituto; da una ricognizione del Rup che verifica e certifica lassenza delle specifiche competenze professionali richieste allinterno dellAgenzia; dal comprovato accertamento, sempre da parte del Rup, della sussistenza di esigenze straordinarie che impediscono di utilizzare professionalit interne; dallaffidamento ad un gruppo di lavoro dellArpac del compito di svolgere le valutazioni comparative tra i professionisti iscritto allalbo Arpac; dalla proposta da parte del gruppo di lavoro dei soggetti cui affidare lincarico. Regole chiare, specifiche e dettagliate proprio per evitare sprechi e clientele. Ma non sono bastate. Nessuna di queste opzioni stata rispettava nellassegnazione di incarichi trasformati in prebende per far racimolare ai professionisti amici soldi ed ai politici, nel migliore dei casi, i voti. Azioni col fine di procurare, quindi, vantaggi elettorali e patrimoniali. Lattivit ambientale, la lotta allinquinamento e il benessere collettivo non centrano nulla.
Fonte Julienews

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