Politica : Marigliano: ponte di San Sebastiano tra cronaca e leggenda
Inviato da Redazione il 19/1/2009 8:00:00 (4628 letture)

Un ponte divideva Lausdomini da Marigliano, un ponte sui "Regi Lagni" di onorata fattura borbonica, per l'imbrigliamento delle acque alluvionali del Monte Somma. Ora che questi sono stati coperti per la parte che attraversa Marigliano (e speriamo in una sistemazione e manutenzione decenti dell'ampia strada che ne risultata: allo stato attuale semplicemente indecente per un vialone che accoglie chi entra nella citt dalla Circumvallazione!), il Ponte scomparso, ma l si dir sempre il "Ponte S. Sebastiano", per il vistoso monumento che vi sorge accanto, col Santo Martire, ad altezza naturale, legato nudo al palo col martirio delle frecce ficcate nelle innocenti carni.

Il Monumento opera dello scultore Domenico Di Pinto, nato a Salcito (Campobasso) il 2/10/1844 e divenuto mariglianese di adozione avendo sposato la nostra concittadina Elisabetta Marinelli nel 1870. Abit a Marigliano in via Boschetto 1, ove mor nel 1927. La Statua, commissionatagli dal Comitato Cittadino S. Sebastiano, fu completata nel 1913 come segnato sulla base con l'epigrafe che recita: 20 Gennaio 1913 Qui dove il Popolo trae ogni anno a festeggiare il Patrono San Sebastiano auspici i Canonici P. Basile e G. Autiello con pio e grato animo fecero innalzare questo Monumento. L'epigrafe accenna a motivo di piet e gratitudine come movente dell'erezione del Monumento.

Sar stato - per gratitudine - quel che la tradizione mariglianese tramanda dell'intervento miracoloso del Santo a fermare la piena - un anno imprecisato - dei Regi Lagni, prossimi a straripare e allagare mezza Marigliano? Nella mia infanzia trascorsa al paese natio si raccontava che in quell'emergenza il Santo Patrono, invocato dai pii fedeli, sia apparso sulla spalliera del ponte e, con le mani parate alto avanti, in atto di fermare, abbia realmente fermato e fatto cessare la pericolosa alluvione, risparmiando a Marigliano lutti e rovine. Ritenetela come volete, ma certo che, se il San Sebastiano del Ponte legato al palo, quello per tutto d'argento che si venera nella Collegiata ed la Statua per le feste annuali del Santo Patrono, stata sempre a memoria anche dei pi vecchi mariglianesi con le mani alzate avanti al petto nella posizione di chi intende fermare un ostacolo avanzante.

Altra tradizione dice che il monumento fu eretto l, quasi sul Ponte che da Marigliano porta a Lausdomini, perch nella seconda met del secolo scorso, al tempo del Primicerio Paolino Autiello - zio del Gaetano letto sulla base del monumento - ignoti ladri, una notte trafugarono il Santo d'argento e andarono a "scorticare" le lamine d'argento, di cui era rivestito, sotto il detto Ponte, ove pure lasciarono il tronco di legno del Santo, che poi i Mariglianesi ritrovarono e ben presto rivestirono di nuovo d'argento come prima. "Io ho letto in casa Autiello - scrive Mons. Rocco Napolitano, illustre figlio di Marigliano e Parroco a Lauro - la predica infiammata che il Primicerio Paolino fece per l'occasione con l'appello ai fedeli perch offrissero ori e argenti per rifare il Santo. Il monumento l, sul Ponte, eretto dopo vari decenni, potrebbe essere per eternare il luogo del ritrovamento?... L'epigrafe non vi accenna affatto n ricordo di averne inteso di pi dal canonico Gaetano Autiello, patrocinatore dell'opera insieme con don Pasquale Basile.

Di mia madre un ricordo a riguardo dell'accennato furto di S. Sebastiano, nella seconda met del secolo scorso (XIX sec. Ndr). Venuta giovane sposa a Marigliano all'inizio del 1900, ricordava che ogni venerd - la giornata mariglianese dei mendicanti - si presentava sull'uscio di casa un povero barbone, molto vecchio, cui gli anni, il vino e gli acciacchi avevano curvato la schiena, di modo che camminava a testa gi, proprio come un quadrupede. Sugli usci delle case si fermava e con le pupille rivolte in alto, sulla testa penzoloni, chiedeva l'elemosina in questi termini: "Sign, fatemi 'a carit... ma si vulite!... pecche 'o cane facietti e 'o cane so' diventato!" Mia madre che proveniva da Casaferro e, giovanissima, ignorava il fattaccio del furto, chiese spiegazioni alla vicina di casa, donna mariglianese molto anziana. Questa la ragguagli sul sacrilego gesto e disse che quel poveraccio era stato partecipe del furto, avendo fatto da palo ai mariuoli e per questo si esprimeva adesso a quel modo: - 'o cane (di guardia) facietti e 'o cane so' diventato ! - Il che purtroppo non ha scoraggiato altri malviventi dal ripetere il sacrilegio. Ma questa storia recentissima, anno 1984, nel calorosissimo ricordo di tutti. Solo vogliamo sperare che anche di questo nuovo sacrilego furto esca, fra decenni, almeno "il cane"!.

Foto processione San Sebastiano 20 gennaio 1910
(Foto depoca di Gaetano Basile)

Brano e foto tratti da "Il culto popolare di Marigliano verso i Santi Patroni, San Sebastiano, San Vito e San Rocco" edito nell'anno 1998 a cura della Comunit Parrocchiale S.Maria delle Grazie- Marigliano

Formato stampa Invia questa news ad un amico Crea un file PDF dalla news
CliccaMarigliano
Marigliano, notizie sempre aggiornate sulla citt di Marigliano (NA) e dintorni: politica, cultura, associazioni, ambiente, sport, spettacoli.
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
Cerca nel sito
Menu principale
Utenti online
9 utente(i) online (9 utente(i) in Notizie)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 9

Altro...