Politica : Marigliano: blitz a Pontecitra, i 18 arrestati
Inviato da Redazione il 23/6/2008 23:50:00 (9236 letture)

Marigliano - Maxi blitz delle forze dellordine nel rione di edilizia popolare di Pontecitra. In manette sono finiti diversi esponenti di spicco del clan Capasso-Castaldo. 18 il totale complessivo delle ordinanze di custodia cautelare eseguite su mandato del gip del tribunale di Napoli, alcune delle quali sono state notificate in carcere. Nella cosca un ruolo di spicco lo rivestivano anche tre donne: Amalia Volpe, Maria Velvi e Anna Moscatello che ricevevano gli ordini direttamente dal carcere. Loperazione scattata nelle prime ore della mattina del 23 giugno e ha ricostruito le dinamiche della criminalit organizzata nel comune di Marigliano (NA), a partire dagli anni 80 quando a detenere il controllo incontrastato degli affari illeciti era il clan Capasso, retto dal boss Antonio Capasso, alias o sfaldista.

Nel periodo post-terremoto, poi, con la costruzione del quartiere di edilizia popolare 219 si assiste alla progressiva infiltrazione negli affari illeciti del clan Mazzarella, i cosiddetti Napoletani, proveniente da Ponticelli, che si contrappongono al clan storico egemone, Capasso, che nel frattempo aveva stretto lalleanza con Giuseppe Castaldo. Le due cosche criminali hanno esercitato, nel tempo, attivit delittuose sia per limposizione delle estorsioni ai commercianti ed imprenditori del luogo, sia per linfiltrazione negli appalti pubblici, gestendo, inoltre, il traffico di sostanze stupefacenti.

Nel tempo, il Nucleo Investigativo del Gruppo e la Compagnia di Castello di Cisterna hanno eseguito alcune operazioni che hanno fortemente indebolito le due associazioni camorristiche: in particolare, con loperazione Rosa nel deserto del 2006 e con unaltra operazione dellaprile 2007 sono stati arrestati 57 affiliati ai due clan rivali (48 nel 2006 e 9 nel 2007). I citati arresti e lo scontro tra i napoletani ed i mariglianesi (i cafoni), hanno portato dapprima al completo controllo del Clan Mazzarella sul rione popolare Pontecitra di Marigliano, relegando gli affiliati al clan Capasso-Castaldo nel centro storico del paese; poi, la disarticolazione del gruppo napoletano ha dato nuovamente campo libero al clan autoctono, i cui affiliati hanno iniziato un confronto armato con gli ultimi esponenti del gruppo Mazzarella rimasti a Pontecitra.

Oggi, il clan Capasso-Castaldo lunico gruppo criminale a poter imporre le estorsioni e ad esercitare una capillare ingerenza nelleconomia del territorio: ci viene accertato con loperazione dellaprile del 2007, a seguito della quale i due capi clan (Castaldo Giuseppe e Castaldo Virginio Luigi) vengono arrestati per estorsioni aggravate dalle modalit mafiose. Il carcere, tuttavia, non rompe il legame con gli affiliati rimasti in libert e non impedisce il perpetrarsi dei crimini specifici.

Lindagine attuale, conclusasi nel gennaio 2008, la logica prosecuzione delloperazione della Compagnia di Castello di Cisterna dellaprile 2007 e ha consentito di fare luce sullattuale scenario criminale nel territorio mariglianese; in particolare, stato acclarato che il clan Capasso-Castaldo, seppur disarticolato dalloperazione richiamata e indebolito dalla contrapposizione armata con il clan Mazzarella, ha mantenuto una certa vitalit ed riuscito a ricostituire lorganizzazione soppiantando definitivamente i propri rivali.

Il provvedimento restrittivo a carico di 18 affiliati di spicco del clan Capasso-Castaldo, alcuni attualmente detenuti. stato accertato, infatti, che i capi storici dellorganizzazione, seppure ristretti in carcere, mantengono il controllo e la direzione delle attivit delittuose. Tra i reati contestati agli indagati vi sono lassociazione mafiosa di tipo camorristico, con la disponibilit di armi, finalizzata alle estorsioni ed allo spaccio di droga. Le attivit tecniche svolte (stante il diffuso clima di omert delle vittime) hanno consentito di raccogliere cospicue fonti di prova circa un grosso giro di estorsioni, anche con uso di armi, nei confronti di commercianti ed imprenditori locali: in caso di rifiuto al pagamento del pizzo, gli affiliati ponevano in essere attentati incendiari o danneggiamenti mediante esplosione di colpi darma da fuoco ai danni degli esercizi commerciali degli imprenditori intransigenti.

Gli arrestati sono:

- a Marigliano:

1. Castaldo Franco alias Did, 32 enne di Marigliano;
2. Castaldo Rosario 24enne di Marigliano;
3. DAnna Davide 21enne di Marigliano;
4. De Filippis Antonio 36enne di Marigliano;
5. De Filippis Pasquale alias capacotta o spezzacatene 56enne di Marigliano;
6. Pianese Saverio alias o nasone 44enne di Mariglianella;
7. Valentino Giuseppe 35enne di Marigliano;
8. Velvi Maria 46enne di Marigliano;
9. Volpe Amalia 33enne di Marigliano;
10. Volpe Vincenzo 25enne di Marigliano;

- a Gallipoli:

11. Moscatello Anna 38enne di Gallipoli;
12. Vaccaro Giovanni 38enne di Marigliano;

- in carcere:

13. Caliendo Giovanni 21enne, detenuto presso il carcere di Napoli Secondigliano;
14. Castaldo Giuseppe alias o commerciante, 39enne, detenuto presso il carcere di Napoli Poggioreale;
15. Castaldo Virginio Luigi alias o cinese 39enne, detenuto presso il carcere di Napoli Poggioreale;
16. De Filippis Francesco 43enne detenuto presso il carcere di Malfi;
17. Fusco Salvatore 25enne detenuto presso il carcere di Melfi;
18. Guercia Salvatore 39enne detenuto presso il carcere di Lanciano.

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